Art studio

ASTA N.6 - ARTE MODERNA & CONTEMPORANEA

29 / October / 2016


Studio d’Arte Borromeo inaugura il secondo semestre del 2016 con la vendita di Arte Moderna & Contemporanea in programma nella sede di Senago, Via Piave 3/B, il giorno Sabato 29 Ottobre 2016. Rimane invariato il format composto da due sessioni di vendita, una mattutina, a partire dalle ore 9,30 (lotti 1-282) e una pomeridiana, a partire dalle ore 14,30 (lotti 301-531). L’esposizione dei lotti aprirà il 18 Ottobre e proseguirà sino all’asta dal Lunedì al Sabato con il seguente orario: 9,30-13 e 14,30-18,30; la Domenica previo appuntamento.

La sessione centrale dell’Asta è certamente quella pomeridiana che si apre come di consueto con una piccola raccolta di grafiche e multipli d’autore, principalmente legati alle dinamiche ottico-visive (come nel caso delle opere di Marina Apollonio, Dadamaino e Alberto Biasi, rappresentato da una rara doppia serigrafia su cartoncino e acetato del 1969) e alla ricerca sulla superficie, indagata da Enrico Castellani e Jan Schoonhoven. Dell’artista olandese vengono presentati due multipli su cartoncino del 1972, tratti da una storica cartella edita dalla Galerie M di Bockum. Sullo stesso filone si segnalano i pezzi unici di Turi Simeti e in rapida successione i due spartiti minimi di Agostino Bonalumi.

Il catalogo prosegue con una piccola sezione dedicata all’astrattismo, con opere di Ideo Pantaleoni, Galliano Mazzon, Andrè Lanskoy, con una bella composizione esposta alla Galleria Civica di Arte Moderna di Saint-Vincent, e ancora opere di Corrado Cagli, di cui viene presentata un’importante composizione del 1949 esposta al Cavallino di Venezia, Gianfranco Pardi e Sol Lewitt, con una interessante gouache proveniente dalla Galleria d’Arte Ugo ferranti di Padova. Da segnalare anche la grande qualità che contraddistingue le rare opere di Arturo BonfantiRodolfo Aricò, in questi giorni celebrato a Londra da una retrospettiva presso la Galleria Luxembourg & Dayan, e Luciano Bartolini, presente in catalogo con tre lavori tra cui l’imponente “La Ruota del Suono” del 1983, 1984, proveniente da un’importante collezione privata.

Diversi gli artisti legati o riconducibili all’Arte Analitica: Claudio Olivieri, Pino Pinelli, Riccardo Guarneri, Paolo Cotani, Gottardo Ortelli, Enzo Cacciola, Giorgio Griffa, Paolo Masi sono alcuni tra i nomi rappresentati in catalogo con progetti, opere su carte e tele con basi d’asta spesso invitanti, come nel caso della bella lavagna di Elio Marchegiani del 1976, proposta a 5000€. Particolarmente interessante anche  il lavoro di Claudio Verna al lotto 346, un dittico di tele del 1972, pubblicato sul catalogo ragionato dell’Artista e la carta di Marco Gastini al lotto 352, anch’essa una significativa opera per la ricerca dell’artista, risalente al 1983.

Il catalogo procede con interessanti lavori di Salvatore Emblema, con le sue classiche tele detessute, Remo Bianco con i celebri tableau doré e Walter Valentini con due belle costellazioni.

Molto ricca la raccolta di opere di artisti legati alle ricerche ottico-cinetiche tra cui spiccano i 4 lavori di Edoardo Landi, che spaziano dal 1969 al 1980, le opere di Franco Costalonga, Sara Campesan, Alberto Biasi, Manfredo Massironi, Getulio Alviani. Splendida la trama cinetica di Ennio Chiggio al lotto 392, recante al retro il timbro del Gruppo Enne. L’opera di Chiggio precede l’inizio di una rarissima sezione di macchine cinetiche composta da un multiplo di Horacio Garcia Rossi del 1970, con cartigli e timbri delle Gallerie d’Arte Sincron e Niccoli, due sculture di Hugo Demarco tra cui Volume virtuel bleu del 1970 e Reflexion changeante (Mouvement espectateur) del 1965. La sezione si conclude con un’opera storica di Bruno Munari dal titolo Polariscop 8, già esposta alla Gnam di Roma e al Macba di Buenos Aires. L’opera, in perfetto stato di conservazione, rientra tra le celebri Polariscop, che l’artista espose per la prima volta in occasione della 33esima Biennale di Venezia del 1966.

Molto nutrita anche la sezione di Poesia Visiva, ormai un cavallo di battaglia delle aste organizzate da Studio d’Arte Borromeo: in catalogo opere ricche di esposizioni e pubblicazioni di Lucia Marcucci, Michele Perfetti, Martino Oberto, Stelio Maria Martini, Sarenco, Lamberto Pignotti e Ugo Carrega.

Celebrato da un’importante retrospettiva tenutasi a Palazzo Reale, Emilio Isgrò è presente in catalogo con ben quattro opere su carta, che ben documentano lo stile di questo artista con le celebri cancellature. Altri artisti rappresentati in catalogo sono Guy Harloff, di cui vengono presentati tre collages in cui è evidente il legame dell’artista con le culture orientali, la magia e l’esoterismo; Tino Stefanoni, di cui vengono presentate due caratteristiche sinopie e Guglielmo Achille Cavellini, presente con due famosi lavori postali.

Da segnalare ancora le opere di Gianni Emilio Simonetti, con un importante lavoro del 1964 che ben testimonia il legame dell’artista con le esperienze di Fluxus e in particolar modo con il rivoluzionario modo di concepire la musica di John Cage, Alberto Garutti, di cui verrà esitato un cartone con buchi del 1992 e un dittico di fotografie del 1978. Rare anche le opere di Al Hansen e i collages di Jiri Kolar, tra cui segnaliamo l’opera dal titolo “La lune Hollandaise”  del 1998, opera esposta in occasione della mostra Ode aan Van Gogh tenutasi presso la Fondazione Van Gogh in occasione del centenario dalla morte del genio olandese.

Il catalogo prosegue con una ricca sezione di artisti legati alla stagione informale: si inizia con due tele del francese Victor Laks e si prosegue con le opere di Ho Kan, con tre splendide carte del 1967, Tsai Hsia-Ling con un’importante tela cm 110x110, e Hsiao Chin, con due tecniche miste su carta, la prima del 1982 e la seconda del 1960. Legate al gruppo Gutai le opere di Sadaharu Horio, Yasuo Sumi e Shozo Shimamoto e sempre in ambito giapponese si segnalano due interessanti lavori di Toshimitsu Imai tra cui un cartoncino particolarmente gestuale del 1983. Tra gli informali italiani va senza dubbio evidenziato il cartone del 1967 di Emilio Scanavino, un bianco e nero dove le tramature e i grovigli mostrano appieno l’intensità dell’arte del maestro ligure. Notevoli e decisamente rare anche le opere di Antonio Recalcati, un’apparizione del 1960 esposta alla Galerie Smith di Bruxelles, e l’opera di Cesare Peverelli, un’importante tela datata 1958.

Una piccola raccolta di opere del Gruppo 1 è caratterizzata dalla presenza in catalogo di una straordinaria carta intelata di Nato Frascà, poliedrico artista scomparso nel 2006: di Frascà viene presentata un’opera del 1962, periodo in cui l’artista soggiorna a Parigi dopo aver vinto una borsa di studio su segnalazione di Palma Bucarelli. La sezione dedicata al Gruppo 1 prosegue con un piccolo progetto di Nicola Carrino e con due multipli di Giuseppe Uncini, uno su carta e uno scultoreo in granito dal titolo “La porta del sole”. Questa sezione raggiunge il culmine con l’opera di Gastone Biggi del 1964, un continuo esposto alla Galleria del Cavallino di Venezia proprio in occasione della collettiva del gruppo e in seguito donato dall’artista a Renato Cardazzo.

Legate alla Seconda scuola romana, meglio conosciuta come scuola dell’ex Pastificio Cerere, simbolo del quartiere San Lorenzo di Roma, le opere di Bruno Ceccobelli, Giuseppe Gallo, l’opera del 1983/1988 di Arcangelo e la poetica scultura in legno combusto e pigmento di Nunzio.

Dopo gli ottimi riscontri registrati nelle passate aste, anche in questa sessione autunnale ritroviamo tre importanti opere di Giovanni Asdrubali tra cui una carta del 1996 e una carta intelata ed una tela degli anni ’80.

Una importante sezione del catalogo è dedicata poi agli artisti della Pop romana: si inizia da un raro lavoro del 1957 di Gino Marotta, già esposto e pubblicato, e si prosegue con le opere di Mario Schifano, tra cui citiamo la rara serigrafia già archiviata del 1971/1972, quelle di Franco Angeli, tra cui spiccano diversi e qualitativi lavori su carta, tra cui spicca “Allegoria”, tecnica mista del 1979 dove l’artista raccoglie tutta la simbologia che aveva caratterizzato le sue opere sin dalla fine degli anni 50. Presenza altrettanto importante quella di Giosetta Fioroni, di cui viene presentato un lirico ed ispirato teatrino del 1977, una grande carta del 2000, una carta argentata del 1973 raffigurante lo scrittore James Joyce e soprattutto una splendida tela del 1966 proveniente dalla Galleria d’Arte del Naviglio e in seguito pubblicata in una mostra dedicata all’artista Mimmo Rotella. Molto interessanti anche le opere di Tano Festa tra cui spiccano la Finestra del 1986, il Michelangelo del 1978 e una tra le rarissime opere documentate del maestro romano. L’Olandese – Omaggio alla pittura d’azione, questo il titolo dell’opera realizzata nel 1987 ed esposta nella prima retrospettiva organizzata da Achille Bonito Oliva a Roma, presso l’ex stabilimento Peroni, a soli tre mesi dalla morte di Festa. Da segnalare infine anche due opere storiche di Emilio Tadini, tre lavori di Aldo Mondino e una bella tavola di Lucio Del Pezzo.

Il catalogo si conclude con una piccola raccolta di artisti più giovani tra cui spiccano le creazioni di Mimmo Iacopino, Paola Pezzi, recentemente esposta a ArteFiera Verona dalla Galleria Blu e ancora Christian Hidaka, Shepard Fairey, Amedeo Martegani, con una rara composizione composta da sette pezzi del 1989, e ancora Luca Pignatelli, con due caratteristiche vedute innevate dei primi anni ‘2000.